L'inconscio e lo sguardo: un approccio scientifico
Perché lo sguardo di una persona ti calma o ti mette in allerta prima ancora che parli? Perché il tuo sistema nervoso ha già deciso, sotto la soglia della coscienza. La teoria polivagale del neuroscienziato americano Stephen Porges (1994) offre la base scientifica di ciò che gli ipnotisti sapevano da sempre.
La neurocezione: l'inconscio che osserva
Porges la chiama neurocezione: un controllo continuo e automatico che il sistema nervoso compie sotto la coscienza. Sono al sicuro? C'è pericolo? Per rispondere legge soprattutto il volto, gli occhi, il tono della voce, i movimenti dell'altro. La mente conscia arriva dopo.
Tre stati
- Sicurezza: ci si apre
- Quando l'inconscio si sente al sicuro, lo sguardo si ammorbidisce, la voce si apre, si ascolta e ci si lascia guidare. È la porta dello stato ipnotico, concentrato e rilassato.
- Allerta: ci si chiude
- Davanti a un pericolo il corpo si prepara a lottare o fuggire, l'attenzione si stringe, la suggestione non passa.
- Immobilità: ci si ferma
- Davanti a uno stimolo forte e improvviso il sistema nervoso può tornare alla risposta più antica: l'immobilità, come l'animale fissato dallo sguardo del predatore.
Che cosa spiega dell'ipnosi
- Uno sguardo calmo e stabile dice all'inconscio "sei al sicuro": la persona si rilassa e accetta di essere guidata.
- Uno sguardo improvviso e intenso provoca una reazione di orientamento, perfino un breve blocco: è la fascinazione rapida che Donato mostrava sul palco.
- L'ipnotista esperto alterna i due: prima crea sicurezza, poi raccoglie l'attenzione nello sguardo.
- Quando il freno del freeze si scioglie, il corpo scarica con il movimento ciò che era rimasto bloccato: è la crisi mesmerica polivagale.
Il legame scientifico tra ipnosi animale e ipnosi umana
Nel 1646 il gesuita Athanasius Kircher descrisse l'«experimentum mirabile»: una gallina tenuta ferma davanti a una linea di gesso resta immobile, come incantata. Nell'Ottocento William Preyer e poi Ivan Pavlov studiarono questa «ipnosi animale» come un riflesso di immobilità; lo psichiatra ungherese Ferenc Völgyesi, nel suo libro sull'ipnosi umana e animale, mostrò quanto fosse vicina all'ipnosi dell'uomo.
Oggi la biologia la chiama immobilità tonica: una risposta antica, comune agli animali e all'uomo, guidata dal tronco encefalico e dal ramo dorsale del nervo vago. Nel lavoro del Dr. Paret lo sguardo attiva la stessa sequenza di stati. La catalessi è il punto in cui ipnosi animale e ipnosi umana si incontrano.
L'uomo però può andare oltre il blocco. Quando il freno dorsale si scioglie e tutti i rami del sistema nervoso si integrano, la catalessi si trasforma in estasi: lo stato che i magnetizzatori dell'Ottocento descrivevano e che il Mesmerismus® ricerca.
Pubblicazioni scientifiche
Gli articoli del Dr. Paret sono disponibili su Academia.edu: