Il potere della fascinazione
Che cosa accade nel cervello
Nel libro Ipnosi Istantanea e Fascinazione il Dr. Paret distingue l'affascinazione, l'attrazione che tutti conosciamo, dalla fascinazione vera e propria: uno stato in cui l'attenzione si raccoglie tutta su un punto e l'attenzione attiva verso il resto si annulla. È la «coscienza passiva», in cui la persona è potentemente influenzata dall'immaginazione e dalla volontà dell'altro.
Il processo è triadico e coinvolge tre livelli del cervello: la corteccia riconosce e interpreta ciò che vede; il sistema limbico vi aggiunge la carica emotiva; il cervello più antico, rettiliano, blocca l'attenzione e cattura la persona. Molta ricerca sull'ipnosi si è fermata ai primi due livelli; il terzo, il più profondo, è la chiave dei risultati più straordinari.
La fissazione dello sguardo modifica anche il ritmo delle onde cerebrali (Hess, 1972) e, nell'incontro tra due sguardi, il battito del cuore: per correlazione, ciò che accade nel fascinatore si riflette nel fascinato. Nelle forme più intense le pupille si dilatano e la percezione dell'ambiente cambia.
Mentre leggi queste righe, i tuoi occhi si muovono da una parola all'altra. Ogni giorno, senza accorgertene, con gli stessi occhi decidi di chi fidarti, chi ti attrae, chi ti mette a disagio. Lo sguardo è il canale più antico e più diretto verso l'inconscio. Chi impara a usarlo può influenzare sottilmente, profondamente, a volte in un solo istante.
La scoperta di Donato
Alla fine dell'Ottocento il fascinatore belga Donato riempiva i teatri d'Europa. Nell'archivio del Dr. Paret c'è un suo articolo scritto per la rivista americana Cosmopolitan. Donato racconta che la sua prima scoperta nacque dall'impazienza: voleva concludere in fretta, la sua volontà passò nello sguardo e nei gesti, e il soggetto cadde nello stato con una rapidità sorprendente.
Il professor Bernheim della scuola di Nancy descrive la scena: il soggetto preme con forza le mani su quelle di Donato; tutta la sua attenzione è lì. Improvvisamente Donato lo fissa, da vicino, poi gli gira intorno senza lasciarlo con gli occhi. Il soggetto è catturato: lo segue con gli occhi spalancati e non riesce più a distogliere lo sguardo.
"Nessuno può essere fascinato o ipnotizzato contro la propria volontà."Donato, articolo su Cosmopolitan
È il segreto della fascinazione: non forza, ma un'attrazione a cui l'inconscio acconsente.
Gli appunti di Virgilio
Il Dr. Paret continua il lignaggio del Maestro di ipnosi Virgilio T., l'ultimo a conoscere i segreti della fascinazione ipnotica.
Sulla copia dell'articolo conservata dal Dr. Paret, l'ipnotista Virgilio T. ha annotato a mano le sue regole: i buoni soggetti sono sensibili e intelligenti; bisogna essere rapidi e non dare alla mente conscia il tempo di "mettersi a pensare"; parlare poco, in modo breve e deciso. È la stessa intuizione dell'ipnosi istantanea: la mente conscia è lenta, l'inconscio è immediato.
Lo sguardo negli animali
Fascinazione viene dal latino fascinare: incantare, fissare con gli occhi. L'uccello che incontra lo sguardo del serpente non fugge: resta immobile, come incantato. Donato scrive su Le Magnétisme di aver fascinato uccelli, serpenti, lucertole, rane, rospi.
Nel 1907 William Walker Atkinson, in Mental Fascination, riporta il racconto dell'esploratore David Livingstone aggredito da un leone: cadde in uno stato di sogno, senza dolore e senza paura, eppure perfettamente cosciente. Due fonti lontane, lo stesso fenomeno: uno sguardo intenso tocca nel sistema nervoso una chiave antichissima.
Oggi la neurologia spiega quella chiave.
Un potere che si impara
Lo sguardo fascinante non è un dono riservato a pochi. Nei corsi del Dr. Paret si impara: la distanza, il momento, la fissità e le pause, l'accordo tra sguardo e respiro, il modo di far sentire l'altro al sicuro mentre la sua attenzione si raccoglie, sempre di più, nei tuoi occhi.
Lo sguardo è uno strumento potente, con radici biologiche profonde. Per questo il Dr. Paret lo insegna in un contesto professionale, psicologico ed etico: serve a facilitare l'esperienza ipnotica e i processi di cambiamento, sempre con il consenso della persona. Il modo in cui si usa e si interpreta lo sguardo varia da una cultura all'altra, ma il contatto visivo resta centrale nella comunicazione umana: anche in televisione vogliamo che il presentatore ci guardi mentre parla. Per questo nei corsi le modalità pratiche si adattano al pubblico di ciascun paese.
Domande e risposte
- Qual è il segreto dello sguardo ipnotico?
- Lo sguardo raccoglie l'attenzione su un solo punto finché l'attenzione verso il resto si spegne: è lo stato di fascinazione. Il cervello più antico risponde prima della mente conscia, e per questo l'effetto può essere istantaneo.
- Si può fascinare qualcuno contro la sua volontà?
- La fascinazione funziona con l'adesione della persona. Come scriveva Donato, nessuno può essere fascinato o ipnotizzato contro la propria volontà. La fascinazione si insegna e si usa in un contesto professionale ed etico, sempre con il consenso della persona.
- Serve un dono particolare?
- Si impara. Contano la distanza, il momento, la fissità e le pause, l'accordo con il respiro. Uno sguardo davvero forte richiede tempo e pratica, e per questo nei corsi lo si allena passo dopo passo.
- Come si integra con il resto del metodo?
- La fascinazione permette di ottenere risultati incredibili e si integra all'interno del nostro sistema di ipnosi non verbale, insieme alla presenza, al gesto, al respiro e al magnetismo animale. Prepara e rafforza le suggestioni verbali, ed è il primo livello di contatto con la persona. Lo stesso stato si può ottenere anche in altri modi, per esempio con una luce.
- Che cosa dice la scienza?
- La teoria polivagale spiega come il sistema nervoso legga lo sguardo prima della coscienza, e il confronto con l'ipnosi animale mostra le radici biologiche della risposta. Il Dr. Paret tiene distinte le osservazioni pratiche dalle ipotesi teoriche.