Mesmerismo e crisi mesmerica
In inglese to mesmerize significa catturare totalmente l'attenzione, affascinare. La parola viene da Franz Anton Mesmer, il medico che alla fine del Settecento, a Vienna e a Parigi, provocava le famose "crisi": reazioni fortissime, a volte movimenti, tremori, pianti, risate, dopo le quali molte persone stavano meglio. Che cosa c'era in quelle crisi? Oggi possiamo spiegarlo, e possiamo usarlo per guarire.
La crisi mesmerica in video
Le crisi di Mesmer
Mesmer ebbe molti nemici. Nel 1784 una commissione nominata dal re di Francia stabilì che il suo "fluido magnetico" non esisteva e attribuì gli effetti all'immaginazione. Ma nessuno lo accusò di non guarire le persone. Qualcosa, in quei movimenti e in quelle reazioni, funzionava. E in ogni epoca, da allora, troviamo persone che continuano a lavorare in questa direzione.
Gli animali sanno liberarsi
In natura i pericoli sono continui, e i traumi possibili sono moltissimi. Eppure gli animali hanno un modo naturale per non restarne prigionieri. Il ricercatore americano Peter Levine ha osservato che animali selvatici bloccati, per esempio dopo essere stati narcotizzati per essere catturati o curati, appena tornano liberi scaricano la tensione accumulata con tremori e movimenti spontanei, e poi riprendono la loro vita normale.
Questa reazione di movimento è stata collegata al completamento di schemi motori rimasti bloccati e a una scarica naturale di tutte le tensioni che si accumulano nel momento del freeze, il congelamento. È il metodo che l'organismo usa da sempre per liberarsi.
La spiegazione polivagale
La teoria polivagale descrive il freeze come un freno: il ramo dorsale del nervo vago blocca il corpo quando non possiamo né lottare né fuggire. Se quel blocco resta, nasce ciò che chiamiamo trauma. Togliendo il freno dorsale, il corpo può finalmente completare il movimento interrotto e scaricare la tensione. Per questo il Dr. Paret parla di crisi mesmerica polivagale: un rilascio profondo e liberatorio, che oggi ha una spiegazione scientifica.
Un filo che attraversa la storia
- Fine del SettecentoMesmer provoca le crisi con gesti, passi magnetici e contatto.
- Dal 1784Il marchese di Puységur scopre il "sonnambulismo artificiale", uno stato calmo e profondo.
- 1843James Braid conia la parola "ipnotismo".
- Dal 1878Jean-Martin Charcot porta l'ipnotismo alla Salpêtrière di Parigi e gli dà dignità scientifica. Nelle sue dimostrazioni compaiono movimenti e reazioni intense, ma Charcot lascia da parte il loro valore terapeutico: gli interessa il fenomeno ipnotico in sé.
- 1895Sigmund Freud, con Josef Breuer, vede nella scarica emotiva un elemento liberatorio e la chiama "abreazione". Dopo di lui la terapia si sposta sulla parola e, in parallelo, sulla sola suggestione.
- NovecentoAccanto, il filone del corpo continua: Wilhelm Reich, Alexander Lowen e altri lavorano con il movimento e la scarica delle tensioni.
L'ipnosi, insomma, è nata contenendo anche le crisi: Charcot le mostrava. Il Dr. Paret riporta al centro qualcosa che esisteva già.
Che cosa ci distingue: l'ipnosi con il movimento
Molti lavorano con il movimento, molti con l'ipnosi. Il metodo del Dr. Paret unisce le due cose: nello stato ipnotico la persona viene lasciata libera di muoversi, e il movimento libero porta la liberazione. Non c'è bisogno di raccontare il problema: a volte parlarne creerebbe un nuovo trauma. Accanto alle tecniche suggestive, che guidano con le parole e con lo sguardo, ci sono così le tecniche liberatorie, che lasciano al corpo il compito di sciogliere ciò che è rimasto bloccato.
Traumi, incidenti, situazioni di vita possono bloccare una persona per anni. La crisi mesmerica polivagale è una tecnica profonda di risoluzione: aiuta a guarire dai traumatismi e porta la persona a essere più libera, più piena, a stare meglio. È qualcosa di nuovo, di cui il mondo di oggi ha molto bisogno.
Mesmerismus®
Mesmerismus® è il marchio registrato del Dr. Paret e il suo metodo: dalle fonti originali ha ricostruito ciò che funziona davvero nel mesmerismo, nei passi magnetici e nella fascinazione, e lo ha unito alla crisi mesmerica polivagale.