EN
Version: 한국어 — click a flag above to change · Versione: 한국어 · Язык: 한국어

Fascinazione ipnotica: il segreto dello sguardo (Mesmerismus®)

Il nome fascinazione ipnotica indica una pratica in cui lo sguardo crea una profonda, reciproca intensità di contatto, fino a uno stato di assorbimento simile alla trance. È un’esperienza umana conosciuta fin dagli albori della civiltà: fin dagli egizi era conosciuto lo sguardo che incanta. L’occhio era raffigurato nelle tombe dei faraoni. La parola viene dal latino fascinum, che indica un potere — e la tradizione occidentale la conosce da secoli. Chi, davanti a una persona dallo sguardo forte, non si è sentito almeno una volta completamente catturato, come se il resto della stanza sparisse? La neurologia moderna ha cercato di capire le cause di perché il contatto oculare sia così forte — e la descrive in termini tecnici come eye contact effect: il contatto visivo diretto aumenta l’arousal e modifica l’elaborazione sociale di chi lo riceve[3].

Nella nostra disciplina, il Mesmerismus® del Prof. Dr. Marco Paret, la fascinazione ipnotica si apprende dal maestro come arte precisa e potente, con una pratica guidata, graduale e consensuale. È una realtà esperienziale.

E c’è una notizia che a volte sorprende chi arriva qui pensando a un dono raro: la base della fascinazione è già nei vostri occhi, ed è allenabile. Ecco cosa scrive il Prof. Dr. Paret nel suo libro Ipnosi istantanea e fascinazione:

«Lo sguardo è assolutamente fondamentale nella comunicazione umana, ma pochi lo sanno usare consapevolmente.» — Prof. Dr. Marco Paret, Ipnosi istantanea e fascinazione[1]

Quando lo sguardo crea presenza nella vita quotidiana

Momenti di piccola fascinazione vi capitano già. Durante una conversazione che conta, quando incontrate gli occhi dell’altro un istante più a lungo del solito e sentite l’attenzione dei due farsi una cosa sola. Quando raccontate qualcosa che vi appassiona e vedete lo sguardo di chi ascolta fermarsi su di voi, immobile, come sospeso. Quando calmate una persona agitata semplicemente guardandola con calma piena. Tra innamorati, quando il tempo si sospende. Sono attimi in cui la comunicazione passa a un livello superiore: il tempo rallenta, il rumore attorno si spegne. Ciò che quasi nessuno sa è che questi attimi si possono produrre sia in noi che negli altri a volontà, intensificare e dirigere con eleganza. È esattamente il sapere che la nostra Scuola custodisce e insegna. Ma che cosa accade, davvero, in quei momenti? Entriamo.

La fascinazione ipnotica nel Mesmerismus® del Prof. Dr. Marco Paret

Nella nostra disciplina la fascinazione è la via maestra dell’ipnosi non verbale: uno stato che si trasmette con gli occhi, prima delle parole. Un elemento curioso: lo stato dell’operatore passa nell’altro. Nel libro leggiamo, sempre del Prof. Dr. Paret, Mesmerismus©:

«Nella maniera attiva, attraverso il suo sguardo, l’energia di coscienza e vitale del magnetista, il suo “fuoco” interno, passa nell’interlocutore. È l’entusiasmo che si trasmette, l’impatto della fascinazione.» — Prof. Dr. Marco Paret, Mesmerismus[2]

La fascinazione è lo sguardo che raccoglie: l’attenzione dei due diventa una.

Nella fascinazione ipnotica piena, descrive il libro Ipnosi istantanea e fascinazione, il soggetto «dall’esterno appare incantato», resta «con gli occhi aperti, come in “stand by”, e non si rende conto del tempo che passa»[1] — uno dei fenomeni più magici e particolari dell’ipnosi, che nei video del dr. Paret potete vedere accadere in pochi secondi, come accadeva con il mitico Donato, l’ipnotizzatore che fascinava platee intere. E vi è anche una forma dolce, lo «charme», dove la memoria resta e l’incontro semplicemente si fa più intenso[2]: è la fascinazione portata nella vita di ogni giorno. In entrambe le forme la mente di chi riceve si svuota: «il soggetto entra in uno stato di vuoto dove può avvenire un riequilibrio automatico e si possono sganciare i pensieri limitanti»[1] — ed è per questo che chi partecipa alle nostre esperienze di fascinazione le vuole ripetere: vive uno stato cui raramente ha accesso, un vuoto mentale rigenerante.

Allenare attenzione, occhi e assetto corporeo

Quali sono i segreti? La fascinazione si costruisce su tre allenamenti, nell’ordine, che fanno sì che l’operatore ottenga i risultati. Gli occhi. L’osservazione del punto — fissare un punto senza battere le palpebre, per tempi crescenti — è «un primo esercizio per rafforzare gli occhi e rinforzare la volontà»[2]: dà uno sguardo che regge, fermo e morbido insieme. Anche in altre tradizioni vi è conoscenza di elementi simili alla fascinazione, e gli yogin lavoravano così: «con la concentrazione oculare lo yogin non solo elimina la visione di oggetti esterni, ma vuota anche i suoi pensieri»[1]. L’assetto del corpo. Lo sguardo fascina quando è sostenuto: piedi radicati, respiro basso, il centro fermo — è la presenza magnetica che fa da base, nutrita dall’energia vitale e da una particolare coscienza. La direzione dell’attenzione. L’esperto di Mesmerismus® guarda in un modo particolare — c’è una chiave precisa, che riguarda il punto dove posare lo sguardo e come aprirlo — questa chiave si riceve dal vivo, per trasmissione diretta: nelle nostre esperienze in aula lo sguardo temprato passa da persona a persona, ed è per questo che il percorso accelera.

Applicazioni relazionali: ascolto, comunicazione e conduzione

Con la fascinazione allenata, l’impossibile diventa possibile nelle situazioni che contano. È possibile ascoltare qualcuno con uno sguardo così pieno per cui questi si apra come non aveva mai fatto con nessuno — i nostri operatori lo applicano sempre coi loro clienti, per aiutarli a lasciare andare. È possibile parlare in pubblico ed utilizzare la fascinazione, e vedere le prime file e poi tutte le altre entrare in quell’attenzione assorta che somiglia a una trance leggera. È possibile calmare — con lo sguardo e la presenza — una persona agitata, in famiglia come nel lavoro. Nelle professioni della relazione e del benessere, la fascinazione è il livello che distingue: la ricerca mostra del resto che lo sguardo diretto modifica realmente lo stato di chi lo riceve[3], e il libro Ipnosi istantanea e fascinazione documenta come lo sguardo allenato ammorbidisca giudizio e resistenze[1]. Ed esistono gli effetti che stupiscono: può capitare che un interlocutore si fermi a metà della frase quando incontrate il suo sguardo nel momento giusto, e resti lì, sospeso, ad occhi aperti. Sono nel range delle possibilità di chi pratica, e quando capitano non si dimenticano. Una regola accompagna tutto, e la diciamo con chiarezza: la fascinazione si offre e si chiede — l’esperto di Mesmerismus® lavora con il consenso, per il bene di chi ha davanti, e si ferma dove l’altro chiede di fermarsi.

Corpo, attenzione e risposta relazionale

Perché uno sguardo può tanto? La scienza offre chiavi eleganti. Il contatto oculare diretto è uno degli stimoli sociali più potenti per il cervello umano: cattura l’attenzione, aumenta l’arousal autonomico — si misurano variazioni della conduttanza cutanea e della dilatazione pupillare — e attiva i circuiti dell’elaborazione sociale[3]. Il sistema nervoso di chi riceve valuta in istanti se lo sguardo è sicuro — il termine tecnico esatto è neurocezione — e uno sguardo calmo e pieno apre il circuito dell’ingaggio sociale[4]; i neuroni specchio fanno da ponte, e lo stato dell’uno risuona nell’altro[5]. Le interpretazioni scientifiche restano parziali ma utili: descrivono alcuni meccanismi che accompagnano l’esperienza senza esaurirla. Chi pratica la fascinazione ne saprà sempre più di chi soltanto la studia.

Dalle radici di Fascinus alla pratica attuale del Mesmerismus®

Ed è vero: la fascinazione è tra le arti più antiche della nostra tradizione occidentale. I Romani chiamavano fascinum il potere dello sguardo; i fascinatori della tradizione europea ne fecero un’arte, i magnetizzatori dell’Ottocento la portarono sui palchi e negli studi — Donato su tutti — e in Italia la linea è passata per Erminio Di Pisa e Virgilio Torrizzano, arrivando al Prof. Dr. Paret, che l’ha resa metodo con il Mesmerismus®: ogni insegnante certificato di Mesmerismus® nel mondo deriva da questa genealogia, che il Prof. Dr. Paret custodisce e trasmette — un’arte che nessun altro trasmette in questa forma. Nei nostri seminari la fascinazione prende forma con laboratori di pratica, esercizi a due e lavoro di gruppo, da maestro ad allievo, in sequenza: temprare lo sguardo, stabilizzare la presenza, apprendere la chiave dell’attenzione, condurre con eleganza e rispetto. Chi ha già uno sguardo forte lo porta al livello dell’arte; chi parte da uno sguardo sfuggente trova il proprio livello di accesso dal primo giorno — ed è come il nuoto: molti livelli, dall’entrare in piscina al nuotare bene. Questa è la nostra forza, ed è il nostro manifesto: una tradizione e un lignaggio, connessi alle più moderne neuroscienze, senza rinnegare nulla — e con l’impegno di studiarli ancora più a fondo. Il percorso completo è nella pagina sulla formazione in Mesmerismus®.

L’esercizio di stasera

Stasera, l’osservazione del punto: un punto fisso davanti a voi, poco sotto l’altezza degli occhi. Sguardo saldo, senza durezza, a palpebre ferme finché è comodo, un minuto, respirando lentamente. Domani portatelo nella vita: nella prima conversazione, tenete il contatto con gli occhi dell’altro un battito in più rispetto alla vostra abitudine, con il corpo calmo. Il criterio osservabile arriva da subito: lo sguardo regge ogni giorno di più, e l’altro vi guarda più a lungo, vi interrompe meno, si apre di più. È la soglia della fascinazione, e da lì comincia tutto.

Domande frequenti

La fascinazione ipnotica funziona su tutti?

La sensibilità varia, e la forma si adatta: c’è la fascinazione piena, con lo stato di assorbimento profondo, e c’è lo charme, che intensifica qualunque incontro lasciando intatta la memoria. L’esperto di Mesmerismus® legge la persona e sceglie il livello giusto.

È manipolazione?

È l’opposto: è attenzione totale offerta all’altro, con consenso e per il suo bene. Chi la riceve ne esce riposato e più libero — ed è per questo che la richiede di nuovo. La nostra Scuola insegna insieme alla tecnica l’etica che la rende pulita.

Serve uno sguardo particolare dalla nascita?

Più che una dote, la costanza degli esercizi: l’osservazione del punto, la presenza, la chiave dell’attenzione. Lo sguardo si tempra come un muscolo, e con esso — dice il libro Chiavi e Simboli del Mesmerismus — si rinforza la volontà.

Quanto tempo ci vuole?

I primi segni arrivano in pochi giorni: lo sguardo che regge, le conversazioni che cambiano. La fascinazione piena si apprende in aula, dal maestro, dove lo stato si trasmette direttamente: ciò che da soli chiede mesi, in aula matura in giorni.

La fascinazione ipnotica, nel Mesmerismus®, è un’arte di comunicazione, presenza, benessere e crescita personale, trasmessa nella sua forma tradizionale e nella rilettura moderna della Scuola del Mesmerismus®, sempre con il consenso di chi riceve.

Note e riferimenti

[1] Paret, M., Ipnosi istantanea e fascinazione — lo sguardo nella comunicazione, la fascinazione ipnotica e lo «stand by», lo stato di vuoto e il riequilibrio automatico, la concentrazione oculare dello yogin, gli effetti dello sguardo su giudizio e volontà.
[2] Paret, M., Mesmerismus© — la maniera attiva e il «fuoco» interno, lo charme come forma dolce; Paret, M. (2007). Chiavi e Simboli del Mesmerismus. NLP International Ltd, ISBN 978-99931-5-004-6 — l’osservazione del punto.
[3] Senju, A. & Johnson, M. H. (2009). «The eye contact effect: mechanisms and development». Trends in Cognitive Sciences, 13(3), 127–134; Hietanen, J. K. (2018). «Affective eye contact: an integrative review». Frontiers in Psychology, 9, 1587.
[4] Porges, S. W. (2007). «The polyvagal perspective». Biological Psychology, 74(2), 116–143.
[5] Rizzolatti, G. & Craighero, L. (2004). «The mirror-neuron system». Annual Review of Neuroscience, 27, 169–192.

Le chiavi scientifiche restano letture parziali ma utili. Per la parte scientifica del rapport: I segreti del rapport.

Se avete sempre sentito che il vostro sguardo poteva dire di più, la fascinazione ipnotica è la via per scoprirlo. Partite da voi: il minuto del punto potete farlo stasera. Il resto lo scoprirete in aula.

P.S. — Cominciate dal gesto più antico: un punto fisso, un minuto, sguardo calmo, stasera. È l’esercizio con cui ogni fascinatore, da Donato al Prof. Dr. Paret, ha cominciato.

Facebook
WhatsApp
Twitter
LinkedIn
Pinterest