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Energia vitale: il vero segreto per sentirla, svilupparla e diventare una persona magnetica (Mesmerismus®)

C’è una forza dentro di voi che aspetta solo di essere risvegliata. La parola «magnetismo personale» evoca, nel linguaggio comune, charme, impatto, risultati. Diventare una persona magnetica è possibile: la chiave è l’energia vitale, quella forza che ognuno di noi possiede e che pochi sanno sentire e dirigere. Chiamiamo infatti energia vitale la riserva di forza che anima il corpo e che, quando è piena e in movimento, gli altri percepiscono come attrazione, calma e autorità naturale. Il Prof. Dr. Marco Paret la descrive come la base del Mesmerismus®: «una tecnica occidentale che lavora con l’energia vitale, chiamata simbolicamente dagli antichi alchimisti Nitro dei filosofi e parallela allo stesso concetto chiamato Chi dai cinesi o Prana dagli indiani»[1]. In questa pagina trovate che cos’è, qual è il suo segreto, come si può vivere e sentire — e questo già stasera, con un esercizio preso dal libro del Prof. Dr. Paret — e come si sviluppa fino a trasformare la vostra presenza.

L’energia vitale è di tutti: chi la sente già può raffinarla, chi non l’ha mai notata la scopre in pochi giorni di pratica. È facile, una volta capito il principio, e profonda, perché apre una via di crescita che va molto oltre la comunicazione. È la base per il vero contatto con sé stessi.

Che cos’è l’energia vitale?

I magnetizzatori la chiamavano «fluido», i cinesi Chi, gli indiani Prana — e la parola «fluido» viene dal fatto che la sensazione fisica è proprio quella di un fluido: ecco perché gli antichi alchimisti la chiamavano «l’acqua che non bagna le mani»[2] —; il Mesmerismus®, la nostra disciplina, la chiama energia vitale e la tratta come una realtà concreta, che si sente nelle mani, nel respiro, nello sguardo e che si trasmette da persona a persona. Quando siete vicini a una persona carica, anche voi vi sentite carichi. Tecnicamente è la componente del magnetismo animale che Mesmer descrisse nel 1779 come influenza reciproca tra i corpi viventi: Mesmer parlava infatti di un principio generale di corrispondenza e influenza[3]. E questo che Mesmer osservava è reale al 100%, tanto che vi è una definizione anche nella scienza moderna, con i neuroni specchio ed altro[4]. Oggi la scienza ne descrive una parte con il linguaggio del sistema nervoso — il tono vagale, la neurocezione, la coerenza tra respiro e battito cardiaco — e la tradizione conserva la parte che la scienza non ha ancora nominato[5]. È un doppio registro, scientifico e magico insieme, ed è proprio questo che rende l’energia vitale così affascinante da studiare. Ma perché chi la possiede attira come una calamita? È quello che vediamo ora.

«Nella nostra epoca l’uomo, nell’affannosa ricerca di oggetti e possibilità materiali, dimentica che la vera chiave del potere è in lui.» — Prof. Dr. Marco Paret, Chiavi e Simboli del Mesmerismus, 2007[1]

Perché le persone piene di energia attirano?

Il Prof. Dr. Paret lo spiega nei suoi libri L’Energia Segreta della Mente e Mesmerismus[6]: nella persona magnetica «vi è l’impressione di un serbatoio di forze la cui vicinanza vi attira, appunto come un campo magnetico attira tutto ciò che di suscettibile d’influenza si trova in sua prossimità». E aggiunge che «si avverte anche una sottile influenza benefica a livello fisico: ci si sente sollevati in loro presenza, se si era deboli dal punto di vista fisico ci sentiamo più energici dopo». La scienza chiarisce una parte del fenomeno: il nostro sistema nervoso valuta in pochi istanti se una persona è sicura — il termine tecnico esatto è neurocezione — e, quando percepisce calma e pienezza, attiva il sistema parasimpatico ventrale, il circuito della connessione: dell’andare verso l’altro[5]. Ma ora entriamo nel vero segreto che va oltre il meccanismo: da dove viene quella pienezza, e come si coltiva? Lo vediamo subito.

Qual è il vero segreto dell’energia vitale?

Il segreto è che l’energia vitale si sviluppa con esercizi semplici ma precisi, che lavorano su tre porte: il respiro, che la carica; lo sguardo, che la dirige; la presenza, che la trattiene e la fa irradiare. Il Prof. Dr. Paret riassume il principio in un simbolo che usiamo nei seminari, il punto nel cerchio: CENTRO — «ogni nostra azione parte da noi stessi»; CALMA; CONCENTRAZIONE; OBIETTIVO — «ogni nostra azione deve essere mirata: quello a cui miriamo con lo sviluppo del magnetismo è ottenere risultati nella vita»; VOLONTÀ. Lo stesso simbolo, per i latini e per gli indiani, è il simbolo del sole: a significare che queste conoscenze sono antiche. Chi coltiva queste cinque qualità sente la propria energia crescere giorno dopo giorno, e gli altri percepiscono tale potere interno prima ancora che egli apra bocca. E qui viene il punto centrale: ognuna di queste qualità si allena con un esercizio preciso. Come dice il Prof. Dr. Paret, «partite da voi. Le tecniche funzionano, ma fino a un certo punto. Il segreto è nel trasformare noi stessi». Ambula ab intra, dicevano gli antichi — che in latino significa: parti dall’interno.

Quando l’energia manca: stanchezza, stress e ladri di energia

Avete bisogno di sviluppare la vostra energia vitale? Ecco come capirlo. Chi manca dell’energia vitale di solito si sente scarico anche senza aver fatto sforzi, lo stress consuma le sue riserve come un motore che gira sempre in emergenza, e certe persone o certi ambienti sembrano portargli via le forze. I consigli che si trovano ovunque — dormire di più, mangiare meglio, muoversi, spegnere gli schermi — sono giusti, e vanno seguiti: proteggono l’energia che avete. Ma proteggere è solo metà del lavoro, ed è la metà passiva. L’altra metà, quella che quasi nessuno insegna, è caricare l’energia e dirigerla: trasformarsi da serbatoio che perde a sorgente che produce. È esattamente ciò che fa il lavoro del Mesmerismus®: il respiro energetico carica, la presenza trattiene, lo sguardo dirige. E quando la sorgente è attiva, anche le persone che prima vi svuotavano smettono di avere presa: chi è pieno non teme chi è vuoto. Potete «stare in mezzo alla gente» mantenendo un vostro «centro di gravità permanente». Da questo punto la stanchezza smette di essere il problema e diventa il segnale che vi ricorda di attingere al serbatoio.

Come si sviluppa l’energia vitale?

Il respiro energetico. È la prima fonte. Un respiro completo, che apre tutte le parti dei polmoni, infonde «sia al corpo che allo spirito un’energia magnetica, non ottenibile per nessun’altra via», scrive il Prof. Dr. Paret. Bastano tre o quattro respiri — meno di un minuto ogni mattina — e pochi giorni per sentire la differenza. Ed è insieme tradizione nostra e scienza: il respiro lento crea infatti regolazione autonoma e aumento della disponibilità fisiologica; esiste quindi realmente uno stato fisiologico diverso, che può essere percepito come maggiore energia, centratura o vitalità. Una meta-analisi di 223 studi ha trovato un aumento della variabilità cardiaca vagalmente mediata durante e dopo la respirazione lenta[7].

Lo sguardo e la fascinazione. L’osservazione del punto è, nelle parole del Prof. Dr. Paret, «un esercizio per rafforzare gli occhi e rinforzare la volontà». L’esperto di Mesmerismus® allena l’occhio finché diventa un organo di comunicazione: è la fascinazione, che nei nostri video potete vedere all’opera in pochi secondi. Anche qui la nostra tradizione incontra le più moderne neuroscienze: lo sguardo altrui, specialmente quello diretto, è uno degli stimoli sociali più potenti per il cervello umano. Il contatto oculare cattura l’attenzione, aumenta l’arousal autonomico e modifica l’elaborazione del comportamento dell’altra persona. Ed è un fatto misurabile: sono state osservate variazioni della conduttanza cutanea e della dilatazione pupillare, e l’attivazione di circuiti cerebrali coinvolti nell’elaborazione sociale e autoreferenziale[8].

Le mani e il magnetismo armonico. Con la pratica le mani si caricano: calore, formicolio, una lieve resistenza tra i palmi. È l’energia che l’esperto usa nei passi magnetici e nel tocco magnetico, secondo le «metodiche di magnetismo armonico» che portano l’energia dell’altro in equilibrio[9].

La presenza e la visione. Nell’uomo magnetico, ricorda il Prof. Dr. Paret, «visione laterale e visione centrale sono contemporanee»: si è concentrati e insieme aperti a tutto lo spazio[10]. È lo stato che permette di arrivare, per chi vuole andare oltre, a stati di coscienza superiori. La presenza è il contenitore che trattiene l’energia. E quando l’energia cresce, che cosa cambia nella vita di ogni giorno? Ecco che cosa diventa possibile.

Che cosa diventa possibile

Con l’energia vitale risvegliata l’impossibile diventa possibile, prima di tutto in voi stessi. È possibile svegliarsi con più forza e recuperare più in fretta dopo una giornata pesante. È possibile che le mani si scaldino a comando e che una persona agitata si calmi al vostro tocco o al vostro sguardo. È possibile entrare in una stanza e sentire che l’aria cambia, che le persone si voltano, che qualcuno si avvicina senza sapere perché. È possibile che un colloquio difficile si sciolga, che chi vi ascolta ricordi le vostre parole, che vi cerchino. Ed è possibile scoprire in voi una fonte che non si esaurisce: immaginate di avere, ogni mattina, un serbatoio pieno da cui attingere per tutto il giorno: varcata quella soglia, la giornata cambia colore.

L’esercizio di stasera: la respirazione energetica

Ecco l’esercizio con cui i magnetizzatori caricano l’energia vitale, come lo presenta il Prof. Dr. Paret nel suo libro Chiavi e Simboli del Mesmerismus[1].

«Mettetevi alla finestra aperta od in un luogo qualsiasi purché abbiate aria fresca e pura; ponetevi col corpo eretto, piedi uniti, spalle all’indietro ed il petto in avanti coll’addome rientrante. Prima esalate tutta l’aria possibile dai polmoni, quindi aspirate lentamente attraverso le narici, tenendo la bocca chiusa. Aspirate la maggior quantità d’aria possibile, quindi rattenete il fiato mentre contate lentamente fino a cinque. Esalate quindi l’aria dalla bocca e dopo alcuni secondi di riposo ripetete l’esercizio. Dovreste cercare di ripeterlo tre o quattro volte.» — Prof. Dr. Marco Paret, Chiavi e Simboli del Mesmerismus

Il Prof. Dr. Paret avverte che le prime volte si può sentire una lieve vertigine, semplicemente perché parti dei polmoni rimaste a lungo inattive vengono messe in uso. Non prende più di un minuto ogni mattina, e «alcuni giorni saranno sufficienti per convincere lo studente che i benefici ottenuti sono grandissimi». Il criterio osservabile: calore nel petto e nelle mani, mente più lucida, e nelle conversazioni del giorno più spazio e più attenzione da parte degli altri. E ora la domanda che tutti fanno: da dove viene questo sapere? La storia è più antica di quanto immaginiate.

Da dove viene questo sapere?

L’energia vitale è al centro di una tradizione antica e documentata. Già gli alchimisti parlavano della forza che anima i corpi e dei fascinatori che sapevano dirigerla[2]. Nel 1779 Franz Anton Mesmer ne fece una scienza, il magnetismo animale[3]; Puységur, du Potet, Deleuze e Durville la svilupparono[11]; in Italia la linea passò per Donato, Erminio Di Pisa e Virgilio Torrizzano, e da loro arrivò al Prof. Dr. Paret, che l’ha aggiornata al mondo moderno con il Mesmerismus®: ogni insegnante certificato di Mesmerismus® nel mondo deriva da questa genealogia, che il Prof. Dr. Paret custodisce e trasmette. La scienza, che un tempo rifiutava tutto questo, ne ha accettato la parte ipnotica e oggi, con i lavori del Prof. Dr. Paret, ne riconosce la parte polivagale.

Che cosa si impara nel percorso della Scuola

Nei nostri seminari l’energia vitale si sviluppa in laboratorio, con esercizi a due e con il lavoro di gruppo, da maestro ad allievo, come nella tradizione: è la maniera migliore di imparare, perché l’energia si trasmette da corpo a corpo — e la scienza oggi lo conferma a modo suo: durante l’interazione, la fisiologia di due persone può accoppiarsi e sincronizzarsi, nel respiro, nel battito, nella conduttanza cutanea[12]. Nei nostri gruppi le persone si ritrovano trasformate. Tutto ciò che insegniamo ha una ragione precisa, che spieghiamo e facciamo sperimentare. «Insegniamo il lavoro con l’occhio come fascinazione, un’arte che nessun altro trasmette, e i tre sistemi per accelerare il magnetismo», dice il Prof. Dr. Paret. Si impara a caricare l’energia con il respiro, a dirigerla con lo sguardo e con le mani, a proteggerla e a usarla per sé e per gli altri. Chi ha già una dote la porta a un livello superiore; chi parte da zero trova il proprio livello di accesso dal primo giorno. Questa è la nostra forza, ed è il nostro manifesto: una tradizione e un lignaggio, connessi alle più moderne neuroscienze, senza rinnegare nulla — e con l’impegno di studiarli ancora più a fondo. Il percorso è descritto nella pagina sulla formazione in Mesmerismus®, e la pagina sul Mesmerismus® spiega la disciplina nel suo insieme.

Il limite che rende l’energia pulita

L’energia vitale si dirige, si offre, e l’altro resta libero di accoglierla. L’esperto di Mesmerismus® lavora per il bene della persona e si ferma dove la persona chiede di fermarsi: si guidano le persone «per un percorso di trasformazione più che per aggiustare una cosa».

Domande frequenti

L’energia vitale è una cosa reale o una metafora?

È reale e tangibile: si sente nelle mani, nel respiro, nel calore, e chi vi sta accanto la percepisce. La scienza ne descrive una parte con il tono vagale e la coerenza cardiaca; la tradizione ne conosce l’uso pratico da secoli.

Quanto tempo ci vuole per sentirla?

I primi esercizi permettono da subito di sentire l’accrescimento energetico e acuiscono la sensibilità. Con la respirazione energetica pochi giorni bastano per i primi segni; con gli esercizi del Mesmerismus® l’energia diventa stabile e disponibile a comando.

Che differenza c’è con il Chi o il Prana?

È la stessa energia, vista dalla tradizione occidentale e con modalità complementari ma diverse: il Mesmerismus® la lavora con metodi propri — respiro, sguardo, mani, presenza — orientati alla relazione e al magnetismo personale.

Serve una dote particolare?

No. L’energia vitale è di tutti; gli esercizi la risvegliano in chiunque. Chi la sente già può raffinarla.

Sento che certe persone mi tolgono energia: che cosa posso fare?

È un’esperienza comune, e la risposta del Mesmerismus® è diversa dal semplice «evitatele»: si impara a restare pieni. Con la presenza e il respiro il vostro livello resta alto, e chi prima vi svuotava smette di avere presa; in aula si impara anche a proteggere e richiudere la propria energia dopo ogni incontro.

Ambito e limiti

L’energia vitale, nel Mesmerismus®, è una via di comunicazione, presenza, benessere e crescita personale, che la nostra Scuola insegna nella sua forma tradizionale e nella rilettura moderna del Prof. Dr. Paret.

Note e riferimenti

[1] Paret, M. (2007). Chiavi e Simboli del Mesmerismus. NLP International Ltd, ISBN 978-99931-5-004-6.
[2] L’espressione alchemica «acqua che non bagna le mani» è documentata nella letteratura ermetica: Evola, J. (1931). La Tradizione Ermetica. Bari: Laterza; e in Kremmerz, G., Delle stelle e dei soli, dove il fluido è detto «acqua che non bagna le mani» e «fuoco che non brucia».
[3] Mesmer, F. A. (1779). Mémoire sur la découverte du magnétisme animal. Genève/Paris: Didot — proposizione I: «Il existe une influence mutuelle entre les Corps Célestes, la Terre et les Corps Animés».
[4] Rizzolatti, G. & Craighero, L. (2004). «The mirror-neuron system». Annual Review of Neuroscience, 27, 169–192.
[5] Porges, S. W. (2007). «The polyvagal perspective». Biological Psychology, 74(2), 116–143; Porges, S. W. (2011). The Polyvagal Theory. New York: Norton.
[6] Paret, M., L’Energia Segreta della Mente; Paret, M., Mesmerismus; Paret, M., Ipnosi istantanea e fascinazione.
[7] Laborde, S. et al. (2022). «Effects of voluntary slow breathing on heart rate and heart rate variability: A systematic review and a meta-analysis». Neuroscience & Biobehavioral Reviews, 138, 104711 — 223 studi: aumento della HRV vagalmente mediata durante e dopo la respirazione lenta; Lehrer, P. M. & Gevirtz, R. (2014). «Heart rate variability biofeedback: how and why does it work?». Frontiers in Psychology, 5, 756.
[8] Senju, A. & Johnson, M. H. (2009). «The eye contact effect: mechanisms and development». Trends in Cognitive Sciences, 13(3), 127–134; Hietanen, J. K. (2018). «Affective eye contact: an integrative review». Frontiers in Psychology, 9, 1587 — conduttanza cutanea, dilatazione pupillare e circuiti dell’elaborazione sociale.
[9] Sul tocco affettivo e le afferenze C-tattili: McGlone, F., Wessberg, J. & Olausson, H. (2014). «Discriminative and affective touch: sensing and feeling». Neuron, 82(4), 737–755.
[10] La visione doppia corrisponde alla compresenza di attenzione focalizzata e monitoraggio aperto studiata nelle pratiche contemplative: Lutz, A., Slagter, H. A., Dunne, J. D. & Davidson, R. J. (2008). «Attention regulation and monitoring in meditation». Trends in Cognitive Sciences, 12(4), 163–169.
[11] Puységur (1784). Mémoires pour servir à l’histoire et à l’établissement du magnétisme animal; Deleuze, J. P. F. (1813). Histoire critique du magnétisme animal. Paris: Mame.
[12] Sulla sincronia fisiologica interpersonale: Palumbo, R. V. et al. (2017). «Interpersonal Autonomic Physiology: A Systematic Review of the Literature». Personality and Social Psychology Review, 21(2), 99–141.

Le chiavi scientifiche restano letture parziali ma utili: la pratica eccede la teoria. Per la parte scientifica del rapport rimandiamo alla pagina I segreti del rapport.

Se avete sempre sentito di avere dentro una forza che non sapevate come usare, l’energia vitale è quella forza, e il Mesmerismus® è la via per risvegliarla. Partite da voi: il primo respiro potete farlo stasera. Il resto lo scoprirete in aula.

P.S. — Dei quattro pilastri, cominciate dal respiro energetico: tre o quattro respiri alla finestra, domattina. È il gesto più piccolo con il ritorno più grande, ed è lo stesso con cui, da due secoli, ogni esperto di Mesmerismus® ha cominciato.

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