C’è un momento in cui la forza si sente senza bisogno di parole: subito dopo un’attività fisica, quando il respiro si è appena calmato, incontrando qualcuno ci si sente più forti. Lì si tocca il legame fra energia e carisma. Che cosa rende una persona capace di cambiare il tono di una stanza intera? La risposta del Prof. Dr. Paret parte da un punto preciso: la presenza a se stessi.
Il carisma non è un dono riservato a pochi eletti, ma una leva concreta per la vita quotidiana. In una riunione, chi lo possiede non alza la voce, ma usa pause e sguardo per farsi ascoltare davvero, trasformando un intervento in una direzione condivisa. Allo stesso modo, guidare un gruppo significa essere riconosciuti come punto di riferimento: non per autorità, ma per la capacità di infondere sicurezza. Il legame tra energia interiore e forza nelle relazioni è diretto: chi coltiva la propria presenza irradia una calma che gli altri percepiscono, rendendo ogni interazione più autentica e produttiva.
Questa competenza si apprende, perché esiste un metodo strutturato. I corsi dell’Université Européenne insegnano tecniche precise, e anche da soli, con 10-15 minuti al giorno, si ottengono risultati immediati. Un corso dal vivo, però, comprime in pochi giorni ciò che richiederebbe anni di tentativi. Ogni partecipante, applicandosi con costanza, sviluppa una presenza che cambia il modo di comunicare. Non serve un palco: basta la vita reale, con le sue riunioni e le sue sfide quotidiane, per vedere il cambiamento.
Il carisma è densità
«La densità della quale stiamo parlando è una densità dovuta alla presenza: alla persona che è più presente a se stessa»: così il Prof. Dr. Paret introduce il concetto che sta alla base del carisma. Quando portate attenzione a voi stessi e alle vostre sensazioni, cambia anche la vostra comunicazione non verbale: si diluiscono gli scarichi tensionali, quei piccoli movimenti e quelle piccole reazioni che fanno capire agli altri che sotto un certo punto di vista siete presenti solo a metà.
Chi entra in una stanza con calma stabile cambia il tono di tutta la conversazione. La ricerca mostra che i segnali corporei di sicurezza vengono letti prima delle parole. Quando siete presenti, è come se aveste una maggiore massa attrattiva, e questo si riallaccia al concetto di magnetismo. Si può pensare che perfino negli antichi templi egiziani certe figure fossero rappresentate più grandi perché avevano una maggiore presenza nelle situazioni. Quello che state facendo, in fondo, è diventare più presenti: avere maggiore massa nelle situazioni.
Che cosa significa, in pratica, avere questa densità? Significa che la vostra semplice presenza occupa uno spazio che gli altri percepiscono. La qualità della vostra attenzione interna si trasmette da sola, e questo richiede una riduzione degli scarichi tensionali. Quei micro-movimenti nervosi, quei piccoli gesti di compensazione, sono il residuo di un’attenzione che si disperde. Quando li sciogliete, il vostro corpo comunica una presenza piena, e gli altri lo avvertono immediatamente.
I due simboli: derivato e naturale
«Ci sono due tipi di simbolo: i simboli costruiti, cioè derivati, e i simboli naturali o archetipici». Il simbolo derivato è, per esempio, l’identificazione con un ruolo: siete a capo di un gruppo o di un partito, e le persone che ne fanno parte vi riconoscono come simbolo. Poi ci sono i simbolismi archetipici, ai quali potete aderire: già con il nostro comportamento e il nostro modo di fare trasmettiamo un simbolismo — la verticalità, la centralità — che viene sentito immediatamente.
All’inizio è ovvio che dovete avere il massimo del simbolismo naturale, più il massimo del simbolismo derivato: a quel punto, avendo un forte simbolismo, venite riconosciuti come simbolo. E da lì siete in grado di pilotare il cambiamento, perché nel momento in cui la persona si apre, potete guidarla a risolvere le sue situazioni, oppure ad aprirsi ulteriormente e a trovare in se stessa la propria soluzione.
Pochi lo sanno: nessuno insegna come si diventa simbolo. La Scuola ISI-CNV del Prof. Dr. Paret distingue i simboli derivati (il ruolo riconosciuto) e i simboli naturali o archetipici (verticalità, centralità), e li allena entrambi. Con un forte simbolismo si viene riconosciuti come simbolo, e da lì si può accompagnare il cambiamento dell’altro. È un passaggio che trasforma la leadership: si guida con ciò che si è diventati, e le parole seguono come conseguenza naturale.
Che cosa hanno le persone carismatiche
«Ho osservato molte persone che parlano e che sembrano avere carisma, e ho analizzato che cosa le caratterizza». Il Prof. Dr. Paret ha individuato tratti ricorrenti: una riduzione degli scarichi tensionali, una maggiore bilateralità, una maggiore centratura, l’aderenza a certi simboli naturali che stanno nella verticalità, ampiamente studiati nei corsi della Scuola. Insieme, una sicurezza interiore che permette di avere meno bisogno di simboli derivati, perché la gente riconosce la loro autorità prima ancora che parlino.
C’è una calma: potremmo dire uno sviluppo del parasimpatico ventrale, aperto, che permette di agire. Questo stato si traduce in un corpo che ha fretta, in uno sguardo che cerca conferme, in una postura che si contrae. La persona carismatica deve dimostrare tutto: la sua presenza parla da sola, e gli altri percepiscono una forza che richiede poche parole.
Le pause che fanno il carisma
«Anche dovendo fare un discorso in pubblico, le pause permettono di ricevere il pubblico: sono le pause — i momenti in cui parla la vostra comunicazione non verbale — a costituire davvero il carisma». Le pause di chi parla in pubblico pesano quanto le frasi, e spesso di più.
In quel silenzio, chi ascolta sente la vostra presenza. Non c’è bisogno di riempire ogni spazio: la pausa è il momento in cui il non verbale prende la parola. Il carisma si sviluppa, ed è una cosa naturale. A poco a poco, se lavorate con voi stessi, riuscirete ad avere maggiore carisma e a cambiare le relazioni con gli altri. A un certo punto dovete fare poco: vi ponete in posizione attrattiva, e il resto accade da sé.
Carisma ed energia vitale
«Se fate un’attività fisica, subito dopo — quando vi siete appena calmati, con il respiro tornato tranquillo — se incontrate qualcuno siete comunque più forti». Lì cominciate a capire che c’è un legame fra carisma, energia e forza vitale. Basta un po’ di movimento ed è come se aveste più energia, più capacità.
Quando du Potet diceva che il magnetismo personale è energia vitale, cominciate a capire quanto sia strettamente connesso: il magnetismo personale consiste in tutte le tecniche con le quali possiamo incrementare questa forza interiore, e portarla man mano a livelli sempre più alti. È una qualità che si allena, come un muscolo, e che risponde alla pratica costante.
L’errore di chi parte dalla mente logica
«Un errore frequente di chi cerca il magnetismo personale è appoggiarsi troppo alla mente logica: imparano modelli linguistici e altri elementi, validi in partenza, ma che non sono quelli decisivi, perché si deve partire da se stessi e non da qualcosa che si aggiunge». E poi bisogna essere nello spazio neurologico giusto: avere il parasimpatico ventrale, quello della connessione, attivato — e non soltanto il simpatico, oppure il parasimpatico dorsale, perché in dorsale si resta come bloccati e la relazione con gli altri diventa difficile.
Nessuna formula da imparare: il processo è naturale e passa sotto le parole. La mente logica può essere utile, ma non è il motore del carisma. Il motore è lo stato interno, la qualità della vostra presenza, e questo stato si costruisce con il corpo, con il respiro, con l’attenzione.
Una tradizione documentata
La Biblioteca della Scuola conserva testi antichi sul magnetismo, che testimoniano una conoscenza tramandata da generazioni. Ecco tre passaggi significativi:
Le magnétiseur doit être calme, recueilli, et n’avoir d’autre pensée que celle du bien qu’il veut faire.
Il magnetizzatore dev’essere calmo, raccolto, e non avere altro pensiero che il bene che vuole fare.
La volonté seule ne suffit pas: il faut encore l’attention soutenue.
La sola volontà non basta: occorre anche l’attenzione sostenuta.
Par magnétisme l’on ne doit pas entendre autre chose qu’une sorte d’équilibre de chaleur vitale que l’on cherche à établir entre deux individus.
Per magnetismo non si deve intendere altro che una sorta di equilibrio di calore vitale che si cerca di stabilire fra due individui.
Queste indicazioni mostrano una coerenza con ciò che la Scuola insegna oggi: la calma, l’attenzione sostenuta, l’equilibrio del calore vitale sono gli stessi elementi che ritroviamo nel lavoro sul carisma.
Gli esercizi: l’Alchimia interiore operativa
«Tutti gli esercizi di Alchimia interiore operativa che insegniamo aumentano il carisma personale». Alchimia interiore operativa significa alchimia magnetica: c’è un’alchimia delle percezioni e delle sensazioni del proprio magnetismo personale, che permette poi di essere più forti nel confronto con gli altri.
«Tutte le persone che parlano di fronte agli altri dovrebbero imparare queste tecniche: farebbero molta meno fatica». Vedo molta gente che parla in pubblico e si sente inadeguata, e si vede lo sforzo enorme che fa — uno sforzo che in realtà servirebbe a poco, perché potrebbe già avere carisma. Il carisma parte dall’interno, ha bisogno di poco supporto esterno; parte da come vi presentate.
Guardate certi attori: alcuni hanno davvero carisma, e notate che a parità di scena alcuni hanno più forza e più capacità. Pensiamo poi a un gruppo di persone: se nasce un problema, si forma un gruppo e si forma un capo. Ma chi decide chi sarà il capo? Come si forma? Ecco: qui cominciamo a vedere la nascita del carisma — e qualcosa del genere esiste perfino fra le scimmie.
Il plus: si parte dall’interno
«Il lavoro che facciamo parte dall’interno: sviluppa davvero una forza interiore». Che siate manager, o una persona che deve parlare in televisione, o un politico — ho avuto senatori, e ho avuto persone con ruoli importantissimi, molti amministratori delegati — qualsiasi lavoro facciate, a un certo punto vi è utile.
Alla base c’è l’alchimia magnetica: una tecnica antica, rivolta grazie ai miei approfondimenti a permettere alle persone di ottenere un risultato molto forte e molto immediato. L’alchimia magnetica è il lavoro sulle energie interiori, un’alchimia interiore della persona che la porta a essere più capace: è come se trasformasse il vostro equilibrio interno dandogli una direzione maggiore, e operativamente diventate diversi.
Si può anche pensare che si tratti di una forma di autoipnosi: qualcosa con cui, tramite l’ipnosi, trasformate voi stessi ed acquisite le qualità desiderate. Questa pratica parte dall’interno, a differenza del public speaking che spesso si concentra sull’esteriore. Come si dice in inglese, exude: emettete davvero le qualità che avete, e una volta che siete diventati simili a ciò che volete trasmettere, potete metterlo e trasmetterlo.
Per chi pratica l’ipnosi verbale o ericksoniana, questo lavoro è complementare: alcune cose si fanno con le parole; per altre si può andare più in profondità, o arrivare ugualmente, senza usare le parole. Conoscere entrambe le strade rende l’operatore completo. In passato si lavorava interamente senza parole, ed è possibile anche oggi: a volte si può iniziare direttamente senza usare le parole.
Domande frequenti
Si nasce carismatici o si può diventarlo?
Il carisma si sviluppa con il lavoro su se stessi. È un processo naturale che parte dalla presenza e dalla regolazione del proprio sistema nervoso.
Quanto tempo serve per vedere risultati?
I primi segnali si avvertono in pochi giorni: più calma, più lucidità, una diversa qualità nella relazione con gli altri. Il percorso completo dipende dalla pratica.
Funziona anche per le persone timide?
La timidezza è spesso legata a uno stato interno di tensione. Lavorando sulla presenza e sul respiro, la timidezza perde forza: il corpo impara a stare in uno stato di apertura.
Che differenza c’è rispetto ai corsi di public speaking?
Il public speaking lavora sull’esterno: tecniche vocali, gesti, struttura del discorso. Questo lavoro parte dall’interno: si diventa ciò che si vuole trasmettere, e la comunicazione ne consegue.
Il carisma è una qualità che si allena. Chi lavora su di sé scopre che la presenza diventa più densa, e che gli altri lo percepiscono prima ancora che parli. Per chi desidera approfondire, la Scuola ISI-CNV del Prof. Dr. Paret offre un percorso concreto, con oltre trent’anni di esperienza alle spalle. L’ingresso ai corsi passa da un breve colloquio, per chi cerca una formazione seria e verificabile.
Note e riferimenti scientifici
Il concetto di scarichi tensionali si riferisce a quei micro-movimenti e micro-reazioni che emergono quando l’attenzione è piena. La loro riduzione è un indicatore osservabile di presenza stabile. Il parasimpatico ventrale è la branca del sistema nervoso autonomo legata alla connessione sociale e alla calma, descritta dalla teoria polivagale di Stephen Porges. Il simbolismo archetipico della verticalità e della centralità richiama gli studi di Carl Gustav Jung sui simboli universali. Il riferimento a du Potet (Julien-Alexandre du Potet de Sennevoy, 1796-1881) riguarda il magnetismo animale come energia vitale. Le citazioni storiche provengono dal fondo della Biblioteca della Scuola. Il lavoro sull’Alchimia interiore operativa si colloca in una tradizione che attraversa il magnetismo ottocentesco e l’ipnosi non verbale, di cui la voce enciclopedica offre una sintesi. Per approfondire: la presenza, la fascinazione istantanea, vendita e leadership, il magnetismo personale.
Note e riferimenti scientifici
- Porges S. W., The polyvagal perspective, «Biological Psychology», 74(2), 2007, pp. 116-143. doi:10.1016/j.biopsycho.2006.06.009 — quadro teorico sul ruolo del vago ventrale negli stati di calma e di connessione sociale; modello discusso in letteratura, richiamato come chiave interpretativa.
- Hietanen J. K., Leppänen J. M., Peltola M. J. et al., Seeing direct and averted gaze activates the approach–avoidance motivational brain systems, «Neuropsychologia», 46(9), 2008, pp. 2423-2430. doi:10.1016/j.neuropsychologia.2008.04.025 — lo sguardo diretto attiva il sistema motivazionale di avvicinamento.
- Farb N., Daubenmier J., Price C. J. et al., Interoception, contemplative practice, and health, «Frontiers in Psychology», 6, 2015, art. 763. doi:10.3389/fpsyg.2015.00763 — ruolo della consapevolezza delle sensazioni corporee nella regolazione dello stato interno.