Esiste un’arte antica che permette di attirare, affascinare e fare del bene con la sola presenza: si chiama mesmerismo. Chiamiamo mesmerismo la scienza pratica del magnetismo animale, l’energia vitale che ognuno di noi possiede e che pochi sanno usare. Come scrive il Prof. Dr. Marco Paret, «il mesmerismo è una tecnica occidentale che lavora con l’energia vitale, chiamata Chi dai cinesi o Prana dagli indiani». In questa pagina trovate che cos’è davvero, qual è il suo segreto, da dove viene e come si comincia, con un esercizio da fare già stasera.
Molti credono che il mesmerismo sia una curiosità del Settecento, superata dall’ipnosi moderna. La realtà è l’opposto: il mesmerismo è la radice viva da cui l’ipnosi è nata, ed è ancora oggi la via più diretta per sviluppare il magnetismo personale. Ed è possibile impararlo: facile, una volta capito il principio, e profondo.
Che cos’è il mesmerismo?
Il mesmerismo prende il nome da Franz Anton Mesmer, il medico che nel 1779 descrisse il magnetismo animale: un’influenza reciproca tra i corpi viventi, che si trasmette con lo sguardo, con le mani, con la presenza. Tecnicamente si parla di «fluido» o di energia vitale; oggi la scienza ne descrive una parte con il linguaggio del sistema nervoso, e la tradizione ne conserva la parte che la scienza non ha ancora nominato. È un doppio registro, scientifico e magico insieme, ed è proprio questo che rende il mesmerismo così affascinante.
«Nella nostra epoca l’uomo, nell’affannosa ricerca di oggetti e possibilità materiali, dimentica che la vera chiave del potere è in lui.» — Prof. Dr. Marco Paret, Chiavi e Simboli del Mesmerismus, 2007
Il mesmerista lavora su questa chiave. Con esercizi semplici ma precisi sviluppa in sé un serbatoio di forze e impara a dirigerlo: verso una persona da calmare, verso un incontro da rendere fluido, verso il proprio corpo da rigenerare.
Perché le persone magnetiche attirano?
Il Prof. Dr. Paret lo descrive così nel suo libro: le persone magnetiche, «senza che sembrino fare alcunché di speciale, ispirano la simpatia, l’interesse, la considerazione. La loro presenza è gradita, si prova come un bisogno di renderseli amici». E aggiunge: «vi è l’impressione di un serbatoio di forze la cui vicinanza vi attira, appunto come un campo magnetico attira tutto ciò che di suscettibile d’influenza si trova in sua prossimità». Accanto a loro ci si sente sollevati, e chi era stanco si sente più energico dopo.
La scienza chiarisce una parte del fenomeno: il nostro sistema nervoso valuta in pochi istanti se una persona è sicura — il termine tecnico è neurocezione — e, quando percepisce calma e pienezza, attiva il sistema nervoso parasimpatico ventrale, il circuito della connessione (vedi le note in fondo). La persona magnetica trasmette sicurezza con il corpo prima che con le parole. Ma resta un vero segreto che va oltre il meccanismo: da dove viene quella pienezza? Lo vediamo subito.
Qual è il vero segreto del mesmerismo?
Il segreto è l’energia vitale. Il mesmerista coltiva in sé una riserva di energia — presenza, respiro, calore delle mani, sguardo — e la mette in relazione con l’altro. Il magnetismo animale è questo passaggio di energia, che la persona sente come attrazione, come calma, come una magia. Il Prof. Dr. Paret parla di «metodiche di magnetismo armonico»: tecniche per portare l’energia dell’altro in armonia, così che il suo corpo si riequilibri. È possibile sentire concretamente l’energia tra le mani già ai primi esercizi; è possibile far rilassare una persona senza dire una parola; è possibile, con la pratica, che chi ci sta accanto si senta meglio, più leggero, più energico. Come dice il Prof. Dr. Paret, «si tratta di scoprire un mondo nuovo».
«Il mesmerismo è una tecnica occidentale che lavora con l’energia vitale, chiamata Chi dai cinesi o Prana dagli indiani.» — Prof. Dr. Marco Paret
Come lavora il mesmerista?
Il lavoro mesmerico ha tre strumenti principali, e tutti si imparano.
Lo sguardo e la fascinazione. L’occhio del mesmerista comunica: in pochi istanti la persona entra in uno stato di ricettività profonda. È ciò che chiamiamo fascinazione, un’arte che nella nostra Scuola ha un posto centrale. Nei nostri video potete vedere persone entrare in trance in pochi secondi con il solo sguardo.
I passi magnetici. Sono i movimenti delle mani lungo il corpo, a distanza o a contatto, con cui il mesmerista dirige l’energia. Producono rilassamento profondo, calore, a volte movimenti spontanei del corpo che i mesmeristi chiamano crisi: un rilascio benefico che la persona vive come liberazione. I passi magnetici sono descritti nella nostra pagina dedicata.
Il tocco magnetico. Il contatto delle mani su punti precisi — il Prof. Dr. Paret insegna in particolare il tocco sul plesso solare — libera i blocchi e riequilibra il sistema nervoso. È il livello in cui il magnetismo animale diventa anche benessere fisico, come già Mesmer aveva osservato.
A questi strumenti la nostra Scuola aggiunge i tre sistemi per accelerare il magnetismo, tecniche precise per entrare rapidamente nello stato mesmerico e mantenerlo anche sotto stress.
Che cosa diventa possibile
Con il mesmerismo l’impossibile diventa possibile in campo relazionale ed energetico. È possibile calmare una persona agitata in pochi minuti, con le mani e con lo sguardo. È possibile che un colloquio difficile si sciolga perché il nostro corpo trasmette sicurezza. È possibile sentire la propria energia crescere giorno dopo giorno, dormire meglio, recuperare più in fretta. È possibile che chi ci incontra ci cerchi, ci ascolti, ricordi le nostre parole. Ed è possibile, per chi vuole andare oltre, arrivare a stati di coscienza superiori: il mesmerismo è anche una via di crescita interiore.
L’esercizio di stasera
Il primo esercizio dei magnetizzatori è sentire la propria energia. Sedetevi con la schiena dritta, spalle sciolte, respiro lento e basso. Strofinate i palmi delle mani per qualche secondo, poi teneteli uno di fronte all’altro a una spanna di distanza, senza toccarsi, e portate l’attenzione allo spazio tra le mani. Avvicinatele e allontanatele lentamente, per un minuto, restando presenti a voi stessi. Il criterio osservabile: calore, formicolio o una lieve resistenza tra i palmi, come tra due calamite. È il primo segno dell’energia vitale con cui il mesmerista lavora. Nei giorni seguenti allungate il tempo e aggiungete lo sguardo morbido davanti a voi.
Da dove viene questo sapere?
Il mesmerismo ha una storia antica e documentata. Già gli antichi alchimisti parlavano dei fascinatori e del loro influsso. Nel 1779 Franz Anton Mesmer pubblicò le sue proposizioni sul magnetismo animale; il marchese di Puységur scoprì il sonnambulismo magnetico; du Potet, Deleuze, Durville e Maître Philippe portarono l’arte alle guarigioni e allo sviluppo dell’uomo. In Italia la linea passò per Donato, Erminio Di Pisa e Virgilio Torrizzano, e da loro arrivò al Prof. Dr. Paret: ogni insegnante di mesmerismo odierno nel mondo deriva da questa genealogia, che il Prof. Dr. Paret custodisce e trasmette. Il marchio Mesmerismus® nasce da qui: la tradizione mesmerica europea resa viva e operativa.
«Il existe une influence mutuelle entre les Corps Célestes, la Terre et les Corps Animés.» — Franz Anton Mesmer, Mémoire sur la découverte du magnétisme animal, 1779, proposizione I
Che cosa si impara nel percorso della Scuola
Nei nostri seminari il mesmerismo si impara in laboratorio, con esercizi a due, sotto lo sguardo di chi ha già percorso la strada: la trasmissione avviene da corpo a corpo, come nella tradizione. «Insegniamo il lavoro con l’occhio come fascinazione, un’arte che nessun altro trasmette, e i tre sistemi per accelerare il magnetismo», dice il Prof. Dr. Paret. Si impara a sentire e dirigere l’energia, a eseguire i passi magnetici, a usare il tocco magnetico, ad accompagnare la crisi mesmerica in sicurezza. Chi ha già una dote naturale la porta a un livello superiore; chi parte da zero trova il proprio livello di accesso fin dal primo giorno. Il percorso completo è descritto nella pagina sulla formazione in mesmerismo, e la pagina sul magnetismo personale spiega come si sviluppa la presenza.
Il limite che rende il mesmerismo pulito
Il mesmerista serio lavora per il bene della persona e si ferma dove la persona chiede di fermarsi. L’energia si dirige, si offre, e l’altro resta libero di accoglierla. Come si dice nei nostri corsi, si guidano le persone «per un percorso di trasformazione più che per aggiustare una cosa».
Domande frequenti
Il mesmerismo e l’ipnosi sono la stessa cosa?
L’ipnosi è nata dal mesmerismo, ma ne ha tenuto soprattutto la parte verbale. Il mesmerismo lavora con l’energia, lo sguardo e le mani, prima delle parole: per questo produce stati più profondi e più rapidi, come si vede nell’ipnosi non verbale.
Bisogna essere «dotati» per praticarlo?
L’energia vitale è di tutti. Alcuni la sentono già e possono raffinarla; gli altri la scoprono con gli esercizi. Chiunque può cominciare.
Che cos’è la crisi mesmerica?
È un momento di rilascio profondo che può accadere durante il lavoro magnetico: movimenti spontanei, emozioni, calore. I mesmeristi la considerano benefica e la accompagnano senza interromperla; nella nostra Scuola si impara a gestirla con sicurezza.
Serve conoscere la PNL o l’ipnosi classica?
No. Chi le conosce trova nel mesmerismo il livello successivo; chi parte da zero parte dal corpo e dall’energia, che è il posto giusto.
Ambito e limiti
Il mesmerismo è una disciplina di comunicazione, presenza, benessere e crescita personale, che la nostra Scuola insegna nella sua forma tradizionale e nella rilettura moderna del Prof. Dr. Paret.
Note e riferimenti
Fonti storiche. Mesmer, F. A. (1779). Mémoire sur la découverte du magnétisme animal. Genève/Paris: Didot; Puységur, A. M. J. de Chastenet de (1784). Mémoires pour servir à l’histoire et à l’établissement du magnétisme animal; Deleuze, J. P. F. (1813). Histoire critique du magnétisme animal. Paris: Mame; Deleuze, J. P. F. (1836). Instruction pratique sur le magnétisme animal.
Testi del Prof. Dr. Paret. Paret, M. (2007). Chiavi e Simboli del Mesmerismus. NLP International Ltd (ISBN 978-99931-5-004-6); Paret, M., Ipnosi istantanea e fascinazione.
Scienza. Porges, S. W. (2007). «The polyvagal perspective». Biological Psychology, 74(2), 116–143: descrive il ruolo del nervo vago ventrale negli stati di sicurezza e connessione sociale, una chiave di lettura parziale ma utile del rapport mesmerico; la pratica eccede la teoria. Per la parte scientifica rimandiamo alla pagina I segreti del rapport.
Se avete sempre sentito di avere «qualcosa in più» da dare agli altri, il mesmerismo è la via per scoprirlo e usarlo. Partite da voi. Il resto lo scoprirete in aula.