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Presenza magnetica: il vero segreto del carisma che non ha bisogno di parole (Mesmerismus®)

C’è chi entra in una stanza e la stanza se ne accorge. Diventare così è possibile: la chiave è la presenza magnetica, ed è una capacità che si impara. Chiamiamo presenza magnetica lo stato in cui il corpo è interamente qui — radicato, calmo, carico di energia — e gli altri lo sentono prima ancora che diciate una parola. È la base del carisma vero, quello che non ha bisogno di recitare. In questa pagina trovate il suo segreto, il modo per svilupparla con gli esercizi del Prof. Dr. Marco Paret, e un allenamento da cominciare già stasera. È la base per farsi ascoltare senza alzare la voce.

La presenza magnetica è di tutti: chi la possiede già per natura può raffinarla, chi si è sempre sentito trasparente la scopre in pochi giorni di pratica. È facile, una volta capito il principio, e profonda, perché cambia il modo in cui si sta al mondo.

Che cos’è la presenza magnetica?

Gli studiosi del carisma lo scompongono in presenza, potere e calore, e mettono la presenza al primo posto: essere nel qui e ora, «infondere benessere agli altri con la sola presenza» (vedi le note in fondo). Il termine tecnico moderno è pieno di conferme — attenzione piena, neurocezione di sicurezza, sistema di ingaggio sociale — ma la cosa era conosciuta molto prima: i magnetizzatori chiamavano questo stato la condizione del fascinatore, colui la cui sola vicinanza attira, come «un serbatoio di forze» che «vi attira, appunto come un campo magnetico attira tutto ciò che di suscettibile d’influenza si trova in sua prossimità», scrive il Prof. Dr. Paret. Un esempio facile da capire: quando accanto a voi c’è una persona veramente calma, anche voi vi calmate senza volerlo. Quella è presenza che agisce. Ma da dove nasce questo potere silenzioso? È il segreto che vediamo ora.

Qual è il vero segreto della presenza magnetica?

Il segreto è che la presenza è uno stato del corpo, prima che un atteggiamento mentale. I consigli che si trovano ovunque — ascoltare con attenzione, tenere la postura, pensare positivo, meditare — sono giusti e vanno seguiti: descrivono come si comporta chi è presente. Ma descrivere un comportamento è la metà passiva del lavoro; l’altra metà, quella che quasi nessuno insegna, è generare lo stato da cui quel comportamento nasce da solo. Nel Mesmerismus® la presenza è il contenitore dell’energia vitale: quando il contenitore è saldo e pieno, lo sguardo si ferma, la voce scende, i gesti si fanno lenti ed essenziali — senza che dobbiate ricordarvi di farlo. Come dice il Prof. Dr. Paret, «partite da voi. Le tecniche funzionano, ma fino a un certo punto. Il segreto è nel trasformare noi stessi».

«Il bloccaggio è un’arte e deve mirare a creare un porto tranquillo, non una prigione.» — Prof. Dr. Marco Paret, dispense del MASTER

Il porto tranquillo è l’immagine giusta: la presenza magnetica è un porto in cui gli altri desiderano entrare. E vi è un livello ulteriore, che i nostri allievi conoscono bene: nell’uomo magnetico, ricorda il Prof. Dr. Paret, «visione laterale e visione centrale sono contemporanee» — si è concentrati su chi si ha davanti e insieme aperti a tutto lo spazio. È lo stato dei grandi attori, dei grandi maestri, dei fascinatori: presenti a un punto e padroni dell’intera stanza.

Quando la presenza manca: voce che si perde, ansia, invisibilità

Chi manca di presenza lo sente in situazioni precise: la voce che si perde nelle riunioni, le idee buone che restano inascoltate finché le ripete qualcun altro, il corpo che si irrigidisce proprio quando servirebbe essere fluidi, l’autocritica che divora l’attenzione. Anche un piccolo fastidio fisico o un dubbio interiore bastano a spegnere il carisma, osservano gli studiosi. La risposta del Mesmerismus® è alla radice: invece di gestire i sintomi uno a uno, si riempie il serbatoio. Il corpo radicato non trema, la mente che ha un centro non si divora, la voce che parte dal plesso solare non si perde. E chi era abituato a passare inosservato scopre una cosa sorprendente: non serve fare di più, serve esserci di più.

Come si sviluppa la presenza magnetica?

Il radicamento. Si comincia dai piedi: sentire il contatto con la terra, il peso del corpo, il centro all’altezza del plesso solare. Il simbolo che usiamo nei seminari, il punto nel cerchio, parte da qui: CENTRO — «ogni nostra azione parte da noi stessi» — poi CALMA, CONCENTRAZIONE, OBIETTIVO, VOLONTÀ. I primi esercizi permettono da subito di sentire la differenza: il corpo si ferma, la mente lo segue.

Lo sguardo. L’osservazione del punto è, nelle parole del Prof. Dr. Paret, «un esercizio per rafforzare gli occhi e rinforzare la volontà»: uno sguardo che non fugge è il segno più immediato della presenza, ed è il primo passo verso la fascinazione. Nei nostri video potete vedere che cosa diventa lo sguardo allenato.

Il respiro. Un respiro lento e basso comunica al vostro sistema nervoso — e a quello di chi vi ascolta — che l’ambiente è sicuro. È il canale con cui la presenza si trasmette: il sistema parasimpatico ventrale dell’altro risponde al vostro stato prima che alle vostre parole.

L’energia. La presenza è il contenitore, l’energia vitale è il contenuto: il respiro energetico la carica ogni mattina in meno di un minuto, e la presenza la trattiene durante il giorno. Insieme fanno il magnetismo personale.

Che cosa diventa possibile

Con la presenza magnetica l’impossibile diventa possibile nelle situazioni di ogni giorno. È possibile parlare in una riunione e sentire il silenzio che si fa attorno alla vostra voce. È possibile entrare in un colloquio con il corpo calmo e vedere l’interlocutore rilassarsi davanti a voi. È possibile che le vostre pause pesino più delle parole degli altri, che vi si chieda un parere prima di decidere, che la vostra semplice vicinanza calmi un ambiente agitato. È possibile, per chi va oltre, arrivare agli stati di coscienza superiori che la presenza apre. Immaginate una giornata in cui non dovete inseguire l’attenzione di nessuno, perché l’attenzione viene da voi: è questo che la presenza, una volta stabile, rende normale.

L’allenamento di stasera

Stasera, prima di una conversazione qualsiasi, fate questo: fermatevi tre secondi sulla soglia. Sentite i piedi, il peso, il centro all’altezza del plesso solare. Un respiro lento e basso. Poi entrate, e per le prime tre frasi parlate più lentamente del solito, tenendo lo sguardo morbido su chi vi ascolta. Domattina aggiungete l’esercizio dell’osservazione del punto: un punto fisso davanti a voi, sguardo fermo senza forzare, un minuto, restando presenti a voi stessi. Il criterio osservabile arriva da subito: l’altro vi guarda più a lungo, vi interrompe meno, e voi vi accorgete di non aver pensato a nient’altro mentre parlavate. Quella è la presenza che si installa.

Da dove viene questo sapere?

La presenza magnetica ha una storia antica. I fascinatori della tradizione alchemica europea ne facevano il primo requisito; i magnetizzatori — Mesmer, Puységur, du Potet — la coltivavano come condizione di ogni lavoro con l’energia; il sociologo Max Weber, studiando i capi carismatici, descrisse dall’esterno ciò che quella linea insegnava da dentro. In Italia la trasmissione passò per Donato, Erminio Di Pisa e Virgilio Torrizzano, e da loro arrivò al Prof. Dr. Paret, che l’ha resa metodo con il Mesmerismus®: ogni insegnante certificato di Mesmerismus® nel mondo deriva da questa genealogia, che il Prof. Dr. Paret custodisce e trasmette. La scienza del carisma, molto più giovane, conferma oggi ciò che la tradizione praticava: la presenza si può allenare.

«Nella nostra epoca l’uomo, nell’affannosa ricerca di oggetti e possibilità materiali, dimentica che la vera chiave del potere è in lui.» — Prof. Dr. Marco Paret, Chiavi e Simboli del Mesmerismus, 2007

Che cosa si impara nel percorso della Scuola

Nei nostri seminari la presenza magnetica si costruisce in laboratorio, con esercizi a due, da maestro ad allievo: è la maniera migliore di imparare, perché la presenza si calibra davanti a una persona vera, sotto lo sguardo di chi ha già percorso la strada. Tutto ciò che insegniamo ha una ragione precisa, che spieghiamo e facciamo sperimentare. Si impara il radicamento, lo sguardo fermo, la visione doppia, il respiro che trasmette sicurezza, e poi i livelli superiori: la fascinazione e i tre sistemi per accelerare il magnetismo. Chi ha già una dote naturale la porta a un livello superiore; chi parte da zero trova il proprio livello di accesso dal primo giorno. Il percorso completo è nella pagina sulla formazione in Mesmerismus®.

Il limite che rende la presenza pulita

La presenza magnetica attira senza costringere: l’altro resta libero. L’esperto di Mesmerismus® usa la propria presenza per il bene di chi ha davanti e si ferma dove l’altro chiede di fermarsi: si guidano le persone «per un percorso di trasformazione più che per aggiustare una cosa».

Domande frequenti

Presenza magnetica e carisma sono la stessa cosa?

La presenza magnetica è la radice del carisma: gli studi scompongono il carisma in presenza, potere e calore, e la presenza viene prima. Nel Mesmerismus® la coltiviamo come stato del corpo, con metodi propri, e da lì potere e calore emergono da soli.

Sono timido e introverso: posso svilupparla?

Sì, e spesso con risultati migliori: la presenza magnetica è silenziosa per natura. Gli introversi che la sviluppano scoprono di avere già la metà del lavoro — la capacità di stare — e imparano l’altra metà, l’irradiare.

Quanto tempo ci vuole?

I primi esercizi danno da subito un cambiamento percepibile — lo sguardo che regge, la voce che scende, gli altri che interrompono meno. La presenza stabile si costruisce con la pratica quotidiana e con il lavoro in aula.

Che differenza c’è con la mindfulness?

La mindfulness allena l’attenzione per sé; la presenza magnetica del Mesmerismus® è orientata alla relazione: si è presenti per irradiare ed entrare in contatto, con modalità complementari ma diverse — sguardo, radicamento, energia — che sono metodi propri della nostra Scuola.

Ambito e limiti

La presenza magnetica, nel Mesmerismus®, è una via di comunicazione, autorevolezza personale, benessere e crescita, che la nostra Scuola insegna nella sua forma tradizionale e nella rilettura moderna del Prof. Dr. Paret.

Note e riferimenti

Studi sul carisma. Fox Cabane, O. (2012). The Charisma Myth. New York: Portfolio/Penguin: scompone il carisma in presenza, potere e calore e mostra che si allena; Weber, M. (1922). Wirtschaft und Gesellschaft: il concetto sociologico di autorità carismatica.

Scienza della connessione. Porges, S. W. (2007). «The polyvagal perspective». Biological Psychology, 74(2), 116–143: neurocezione e sistema di ingaggio sociale; Rizzolatti, G. & Craighero, L. (2004). «The mirror-neuron system». Annual Review of Neuroscience, 27, 169–192: la risonanza tra persone. Chiavi di lettura parziali ma utili; la pratica eccede la teoria.

Testi del Prof. Dr. Paret. Paret, M. (2007). Chiavi e Simboli del Mesmerismus. NLP International Ltd, ISBN 978-99931-5-004-6; Paret, M., Ipnosi istantanea e fascinazione. Per la parte scientifica del rapport: I segreti del rapport.

Se vi siete mai sentiti invisibili nelle stanze che contano, sappiate che la presenza magnetica non è un dono di nascita: è uno stato che si costruisce. Partite da voi: i tre secondi sulla soglia potete farli stasera. Il resto lo scoprirete in aula.

P.S. — Dei quattro pilastri, cominciate dal radicamento: tre secondi sulla soglia, piedi, peso, centro. È il gesto più piccolo con il ritorno più grande, ed è quello da cui ogni esperto di Mesmerismus® comincia la giornata.

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