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Che cos’è l’ipnosi e a che cosa serve: la risposta del Prof. Dr. Paret


Che cos’è l’ipnosi e a che cosa serve: la risposta del Prof. Dr. Paret

Quante volte abbiamo sentito parlare di ipnosi restando col dubbio su che cosa sia davvero? Questa mattina, quando la sveglia ha suonato e gli occhi erano ancora chiusi, per qualche istante si poteva scegliere: rientrare nel sonno o emergere. Quello spazio intermedio, in cui pochi lo sanno ma i nostri globi oculari sono ancora rivolti verso l’alto come succede nel sonno, è già uno stato ipnagogico: uno stato ipnotico naturale, come una soglia tra sonno e veglia, che ognuno attraversa ogni giorno. Tutti parlano di ipnosi, pochi sanno dire che cosa sia davvero. Il Prof. Dr. Paret, che da oltre trent’anni studia e insegna queste dinamiche, offre una risposta che cambia prospettiva.

Che cos’è l’ipnosi: la risposta in una frase

“Una volta avrei risposto: l’ipnosi è comunicazione. Adesso dico: l’ipnosi è relazione, perché la relazione viene prima ancora della comunicazione. La comunicazione ha un emittente e un ricevente; la relazione è il contenitore che contiene tutto. Ecco perché lo sguardo è così forte: con lo sguardo creiamo già una relazione, diventiamo punto di riferimento. Questo colpisce anche il mondo animale. E se con la parola ipnosi intendiamo uno stato, è lo stato guaritivo della persona.”

Questa distinzione è fondamentale. La comunicazione, con le sue parole e i suoi messaggi, vive dentro un contenitore più ampio: la relazione. Quando due persone si incontrano, prima ancora di scambiarsi una frase, esiste già un campo relazionale fatto di sguardi, posture e presenze. Lo sguardo, in particolare, ha una potenza che attraversa il mondo animale: un predatore ferma la preda con lo sguardo, una madre calma il figlio con lo sguardo. L’ipnosi nasce qui, in questo spazio primordiale che precede le parole.

Quando l’ipnosi si vede: Virgilio e lo sguardo che ferma

Il Prof. Dr. Paret racconta un episodio che ha segnato la sua comprensione dell’ipnosi. “La prima ipnosi non verbale vera che vidi fu Virgilio che, semplicemente osservando una persona di professione guardia del corpo, la bloccava all’istante, nel momento in cui decideva di mettere l’intenzione.” Virgilio, maestro di Erminio Di Pisa, a sua volta maestro del Prof. Dr. Paret, restava in silenzio, immobile, essenziale. Semplicemente guardava, con un’intenzione chiara, e l’altro si fermava.

In un altro caso, una persona rimase con le gambe bloccate, senza parole e senza suoni, e provava a muoverle senza riuscirci. Come è possibile? Perché il corpo risponde prima delle parole. La mente che controlla resta tranquilla, mentre qualcosa di più profondo prende il comando. In quel momento, lo sguardo dell’operatore diventa un punto di riferimento talmente forte che il sistema nervoso dell’altro si sintonizza su quella frequenza. Nessuna formula da imparare: il processo è naturale e passa sotto le parole.

Uno stato che serve all’organismo

L’ipnosi è uno stato che l’organismo conosce e utilizza per guarire, piuttosto che una modificazione imposta dall’esterno. “Ogni stato ipnotico contiene delle capacità. La catalessi, che si realizza normalmente in qualche istante, è molto simile al cosiddetto «caricare il midollo osseo» dell’alchimia taoista: la circolazione cambia, raccogliamo energia. La letargia porta a un ristoro profondo del corpo. Fisiologicamente, ogni stato esiste perché possiede un’utilità precisa per l’organismo. L’ipnosi è lo stato guaritivo e trasformativo.”

In quella immobilità il corpo lavora e si ricarica, come nelle pratiche dell’alchimia interiore. È curiosa la differenza che colpisce chi arriva dalle discipline orientali: ciò che là matura in anni di esercizio, qui affiora nel tempo di uno sguardo. È un’esperienza che la persona attraversa, guidata da chi sa creare le condizioni giuste. È la trance, come molti la chiamano: una risorsa fisiologica precisa.

Il sonnambulo veniva sviluppato

Nella tradizione che il Prof. Dr. Paret rappresenta, l’ipnosi è sviluppo di risorse, il contrario della sottomissione. “Quello che facciamo è sviluppare le doti della persona: aiutarla a tirare fuori risorse, percepire di più. Invece di essere uno che si impone, l’ipnotista aiuta l’altro a tirare fuori la propria potenzialità, la propria energia.”

Il sonnambulo, nella terminologia classica, era una persona che sviluppava capacità straordinarie di percezione e di autoregolazione, piuttosto che un soggetto passivo. L’ipnosi diventa un’apertura, un ampliamento delle possibilità. Il soggetto impara a sentire di più, a percepire sottigliezze che prima gli sfuggivano, a entrare in contatto con risorse interiori rimaste fino ad allora latenti. L’operatore è una guida, un facilitatore. Il suo unico compito è restare tranquillo e creare lo spazio perché l’altro possa emergere.

Una tradizione documentata

Questa visione dell’ipnosi affonda le radici in una tradizione ottocentesca ricca e documentata, piuttosto che essere una novità. Il Prof. Dr. Paret ha raccolto nella sua biblioteca opere fondamentali di Donato e du Potet, testi che “permettono di aprire la mente a una mente differente”. La biblioteca storica della scuola conserva documenti preziosi, come questa stampa d’epoca su Donato:

“En réalité le magnétisme est appelé à rendre les plus grands services thérapeutiques. Il exerce surtout une influence extrêmement favorable sur les affections nerveuses.”

(In realtà il magnetismo è chiamato a rendere i più grandi servigi terapeutici. Esercita soprattutto un’influenza estremamente favorevole sulle affezioni nervose.)

E ancora, uno studio ottocentesco sul metodo di Donato, sempre dal fondo della biblioteca:

“Ce que Donato exploite surtout c’est la faculté que dans la plupart des états hypnotiques possède l’expérimentateur de transmettre à son gré à d’autres personnes l’électivité que montre pour lui le sujet.”

(Ciò che Donato sfrutta soprattutto è la facoltà, propria della maggior parte degli stati ipnotici, per cui lo sperimentatore può trasmettere a suo piacimento ad altre persone l’elettività che il soggetto mostra verso di lui.)

Il lignaggio vivente di cui il Prof. Dr. Paret è erede passa attraverso figure fondamentali. Racanelli, che conobbe attraverso il suo maestro Bacci, parlava del fluido vitale: più che ipnotista era un magnetista, otteneva risultati col magnetismo. Da lui Bacci imparò le tecniche poi trasmesse a Paret. Un magnetizzatore italiano dell’Ottocento, sempre dal fondo storico della biblioteca, scriveva:

“L’azione del magnetismo non altro è che una sostituzione del proprio modo di vibrare il proprio fluido vitale nel fluido vitale dell’altro individuo, onde questi, sebbene conservi il proprio fluido, pure vive la mia vita, vibrando il suo fluido colle mie vibrazioni.”

Questa tradizione, riunita e custodita dal Prof. Dr. Paret, rappresenta un patrimonio di conoscenze che la modernità ha in gran parte dimenticato. La riscoperta di questo sapere è uno dei compiti della scuola.

L’errore comune ed il segreto

L’errore più diffuso, secondo il Prof. Dr. Paret, è “fare un’ipnosi troppo conscia e procedurale. Nella vera ipnosi è l’inconscio dell’ipnotista che parla all’inconscio dell’ipnotizzato. Dobbiamo dare la prevalenza all’inconscio. Possiamo stabilire quello che verrà, ma è diverso dal volerlo programmare: abbiamo una percezione inconscia che ci guida.”

Conoscete la differenza tra stabilire e programmare? È sottile ma cruciale. Stabilire significa avere una direzione chiara, un’intenzione. Programmare significa voler controllare ogni dettaglio, ogni passaggio. La prima strada rispetta la naturalezza del processo; la seconda lo blocca. Il segreto è questo: “Sentire come possiamo creare, in quel momento, relazione. È la mente inconscia che dà questa risposta: dobbiamo entrare in contatto con la nostra mente inconscia.”

Che rapporto c’è tra PNL ed ipnosi non verbale? Sono complementari. Alcune cose si fanno con le parole e con la voce; per altre si può andare più in profondità, o arrivare ugualmente, senza usare le parole. Conoscere entrambe le strade rende l’operatore completo. In passato si lavorava interamente senza parole, ed è possibile anche oggi: a volte si può iniziare direttamente senza usare le parole. “Quello che soprattutto insegno è aumentare la sensibilità: dell’operatore e del soggetto. Allora abbiamo la comunicazione da inconscio a inconscio: l’ipnosi diventa un’apertura. Il linguaggio non verbale è il più primitivo e immediato; e come si sa, il non verbale conta fino al 93%.”

A che cosa serve oggi

L’ipnosi aiuta a cambiare la vita trasformando atteggiamenti, percezioni e comportamenti. Questo approccio è la chiave per maggiore energia, maggiore carisma, capacità di comunicazione. Le paure incominciano a svanire, la persona si apre al mondo.

Decenni di studi le riconoscono una base scientifica solida: la ricerca clinica documenta sollievo dal dolore e dall’ansia, un sonno migliore ed una qualità di vita più ampia, sempre accanto alle cure mediche. È cruciale: le neuroimmagini mostrano un’attività cerebrale modificata durante lo stato ipnotico, il fenomeno possiede una base fisiologica misurabile.

È qui la differenza che conta: che cosa dà in più l’approccio magnetico? Agisce prima delle parole, sulla relazione stessa. Punta allo sviluppo della persona intera — oltre il sollievo, la trasformazione. “Tiro fuori l’essenza delle persone: le aiuto a essere loro stesse al 100%.”

Un aneddoto di Erminio Di Pisa, maestro del Prof. Dr. Paret, illustra bene questa potenza. In una televisione, un tecnico soffriva sollevando un oggetto. Di Pisa gli chiese: “Ma cos’hai, mal di schiena? Guarda, osservami attentamente: uno, due, tre… dov’è il mal di schiena?” Sparito. Con la sola presenza e intenzione, con la semplicità di tre numeri contati e di uno sguardo. Un’induzione così rapida sembra magia; è metodo.

La ricerca del Prof. Dr. Paret approfondisce l’ipnosi non verbale e l’aspetto energetico, con un progetto pluriennale di confronto fra tradizioni orientali ed occidentali, di valore anche accademico: il CAIRN Consortium — la CAIRN Alliance, rete accademica internazionale fondata dal Prof. René William Leon, della quale il Prof. Dr. Paret continua l’eredità operativa. Questa ricerca lo porta a parlare spesso di “Alchimia magnetica”, in connessione con il Neidan, l’alchimia interiore taoista. Il magnetismo, in questa prospettiva, è una forma di alchimia: una trasformazione profonda della persona attraverso la circolazione dell’energia.

Per chi vuole approfondire, la scuola offre percorsi su ipnosi non verbale, presenza, comunicazione non verbale magnetica, passi magnetici e rapport magnetico.

FAQ

L’ipnosi è pericolosa?
L’ipnosi è uno stato naturale che ogni persona attraversa quotidianamente. Le tecniche insegnate dalla scuola sono sicure e rispettano sempre la volontà della persona. L’ipnosi è uno sviluppo di risorse, il contrario del controllo. Per qualsiasi condizione medica, si consiglia comunque di consultare il proprio medico.

Devo credere all’ipnosi perché funzioni?
L’ipnosi richiede pratica ed esperienza, piuttosto che fede. Il corpo risponde prima delle parole, e la pratica porta risultati verificabili.

Quanto tempo serve per imparare?
Meno di quanto si immagini. I corsi della scuola prevedono un percorso strutturato che porta a risultati concreti in tempi ragionevoli. La selezione all’ingresso garantisce che ogni partecipante sia pronto per il percorso.

L’ipnosi non verbale funziona con tutti?
Sì. Il corpo risponde prima delle parole; anche gli animali entrano in stati profondi: la relazione viene prima della comunicazione.

Posso usare l’ipnosi per costringere qualcuno?
Il suo scopo è liberare. Le tecniche insegnate sono potentissime e vanno usate per ispirare. L’etica è il fondamento di ogni pratica: l’ipnosi è uno stato naturale, orientato allo sviluppo della persona.

Questo è un segreto: la chiave è nel non-verbale, l’attenzione guida l’energia, meno volontà di sforzo e più sentire. La scuola del Prof. Dr. Paret, con la sua tradizione che attraversa Racanelli, Bacci, Virgilio e Di Pisa, custodisce un sapere raro e verificabile. Per i ricercatori seri, l’ingresso ai corsi passa da un breve colloquio. La soglia è aperta.


Sulla scuola: Cos’è l’Ipnosi — la pagina storica su neurolinguistic.com

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